Fonologia inglese

Quando parliamo di fonologia inglese facciamo riferimento a un aspetto molto importante della lingua. Parliamo della varietà di fonemi e allofoni esistenti e alle regole che disciplinano il loro utilizzo e consentono la costruzione di parole o frasi. La quantità di suoni presenti nell’inglese parlato può variare da dialetto a dialetto, essendo la lingua predominante in molti paesi e seconda lingua in tanti altri. Per analizzare la fonologia inglese, tuttavia, il punto di riferimento sono gli accenti standardizzati di Inghilterra e Stati Uniti, in modo particolare quelli regionali che condividono un sistema fonologico simile. È bene sottolineare che l’inglese non rientra nella categoria delle lingue fonetiche e, di conseguenza, lo spelling di un termine può variare totalmente dalla sua pronuncia. La fonologia è la disciplina che si occupa dei sistemi di suoni e di studiare l’uso dei foni. Lo studio di questo ramo della linguistica è molto utile per chi si approccia all’inglese o vuole seguire un corso.

I simboli della fonologia inglese

La lingua inglese è caratterizzata da 44 fonemi: suoni derivati da consonanti e vocali. Studiare la fonologia inglese, e imparare a pronunciare i suoni nella maniera corretta, aiuta a migliorare sia la produzione orale che la comprensione. Le vocali possono essere lunghe o brevi, a seconda del tempo impiegato per produrre il suono, e muoversi da una posizione all’altra. Le vocali lunghe si contraddistinguono grazie al simbolo dei due punti (:).
Ad esempio: sheep /‘ʃi:p/ e moon /‘mu:n/.

Le vocali doppie, invece, iniziano con un suono e finiscono con un altro.
Ad esempio: ear /‘ɪə/ e train /‘treɪn/.

Un suono particolarmente rilevante nella fonologia inglese è il suono /æ/.
Nell’inglese classico questo identifica una vocale anteriore semiaperta non arrotondata. Per comprendere meglio ciò di cui si parla, è il classico suono che troviamo in parole semplici come bat, cat o pack.

Le consonanti possono essere sorde (unvoiced consonants), senza vibrazione, o sonore (voiced consonants) con vibrazione.
Unvoiced consonants – ch, f, k, p, sh, s, t, th

Voiced consonants – b, d, g, j, l, m, n, ng, r, sz, th, v, w, y, z
Possono produrre lo stesso suono. Un modo semplice per capire la differenza tra sorde e sonore è tramite un esercizio: porta una mano sulla gola e pronuncia il suono /t/ (sorda) e /g/ (sonora). Quando pronunci il secondo suono, potrai notare la vibrazione prodotta dalle corde vocali, al contrario, con il suono sordo, questo non avviene.

Nella fonologia inglese sono presenti 6 tipologie di consonanti differenti:

– Le fricative (f, h, s, sh, th, v) sono quelle consonanti prodotte da un rumore di frizione, causato dall’aria che passa nella cavità orale;
– Le occlusive (b, d, g, k, p, t)  sono dei suoni non prolungabili e creati dall’aria che si blocca in un punto della bocca, per venire poi rilasciata;
– Le nasali (m, n) sono i suoni che vibrano tramite la cavità nasale e solitamente creano il suono “ng”;
– Le consonanti liquide e laterali (l, r) sono prodotte grazie a una parziale occlusione della bocca;
– Le semi vocali (w, y) sono considerate sia vocali che consonanti, in base a dove sono situate nella parola.

Alcuni termini importanti per la fonologia inglese

Monophthong – Vocale semplice

Con questo termine si intende un unico suono vocalico in cui si avverte un solo suono. Ad esempio la /aa/ nella parola father, oppure il suono /ih/ nella parola film.


Diphthong – Dittongo

Deriva dal termine greco “dipthongos” che significa letteralmente “con due suoni”. Si tratta dell’unione di due vocali che si pronunciano in un’unica sillaba, pur conservando il proprio suono. Il suono inizia con una vocale e finisce con un’altra. Ad esempio, il suono /ai/ nel termine fly e /ei/ nella parola day.

Triphthong – Trittongo

Allo stesso modo, questo identifica un gruppo di tre vocali combinate in un’unica sillaba. Il suono, anche in questo caso, si evolve passando da una lettera all’altra. Ad esempio, il suono /eɪə/ nella parola inglese player: in questo caso si pronuncia una “e” aperta, una “i” aperta breve e un suono indistinto tra la “e” e la “a”. Un esempio similare è il suono /aɪə/ in fire.

Puoi cominciare a fare pratica ed esercitarti nella trascrizione fonetica delle parole. La conoscenza della fonologia inglese aiuta ad acquisire maggiore sicurezza con i suoni di questa lingua. Se vuoi migliorare ancora di più le tue competenze e la padronanza linguistica, un corso di inglese è quello che fa per te. I corsi di inglese di IEC sono alla portata di tutti, a seconda del proprio livello di partenza, e ti assicurano dei risultati garantiti. A proposito di fonologia, la nostra scelta di avere solo docenti madrelingua o bilingue è sicuramente un fattore distintivo.
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